“Through Children Eyes” Murals Part 1

On November the 27th, a friend of mine called me to ask me if I were interested in an article he found on the local newspaper. He sent me a picture labeled: “How to decorate Enel Electrical Power Cabin – Contest Kick-off”. I double-checked, just to be sure, and the article talked indeed about a contest set by San Giorgio and Bigarello districts together, in order to enhance the general appearance of those sad Electric Cabins outdoor, decorating them with some sort of murals. There was a phone number, and I called it immediately.

They talked me about the project: the realization of two murals on two different groups of cabins, located in a central square in town. Artists were free to choose whatever subject they like for the murals, and there was only twelve days left …not bad if considered that I am super slow at painting!

Ideas started rolling on my mind, and I began wondering about something peaceful and joyful: the world seen with childhood eyes. My Little Prince open my eyes, actually!

I sent the work and waited, and waited again. Time flied and I had no news for a while, until a phone call announced me that, unfortunately, I did not win the main prices, but the jury did really appreciated my project, so they asked for more cabins to decorate! I was enthusiastic about that: I finally managed to paint at my hometown! As an artist I travel around the world, I paint everywhere, but any time there is a Street Art event at home, I am not considered, and I am always sad and disappointed about this.

But now…my Cabin is right behind a playschool, perfect match for the subject. Title of the mural is: “through children eyes”, the world seen and painted by them. In fact, there are kids the paint what their minds tell them, and so there come famous stories: a blond Snow White, the “break a leg” legend, a Saint George who does not kill, but become friend of the dragon…

Many curious, now, stop by and enjoy the picture. Well…I completed my quest!

Il 27 Novembre 2016 un amico, mi contatta chiedendomi se mi interessava un articolo che aveva trovato sul quotidiano locale, e mi gira la foto dove leggo ‘Come colorare le cabine Enel – Parte il Concorso’ leggo bene, parla appunto di un concorso lanciato dall’Unione dei Comuni San Giorgio e Bigarello, per riqualificare l’estetica, tramite dei murales di queste tristi cabine collocate sul territorio comunale. C’è un numero di telefono e chiamo subito!

Mi spiegano il progetto, realizzare due murales per due blocchi di cabine in una piazza centrale del paese, i soggetti sono liberi, e rimangono solo 12 giorni per il progetto…e pensare che io sono lentissima!!!

Le idee cominciano a ronzarmi in testa, e da subito mi viene in mente qualcosa di pacifico, di benevolo, il mondo con la spensieratezza di un bambino, il mio Piccolo Principe mi apre gli occhi!

Consegno e aspetto….e aspetto….i mesi passano e non si sa nulla finchè una telefonata mi annuncia che purtroppo non ho vinto i due premi principali, ma il mio progetto è piaciuto, e decidono di chiedere altre cabine da dipingere!!! Ne ero entusiasta, finalmente potevo dipingere a casa mia!!! Giro il mondo a disegnare,ma quando ci sono eventi di Street Art nella mia città non vengo mai presa in considerazione, e mi dispiace molto…

La mia Cabina è accanto ad un asilo nido, perfetto per il mio soggetto !!! Il titolo del mio Murales è :” Attraverso gli occhi dei bambini” il mondo visto e disegnato da loro, infatti vi sono dei bambini che disegnano ciò che la loro mente pensa, e così ci sono le storie famose, una Biancaneve bionda, la leggenda di ‘In bocca al lupo’, un San Giorgio che non uccide ma diventa amico del Drago….

Molti curiosi si fermano e si compiacciono del disegno, bene, sono riuscita nel mio intento!!!

 

CREDITI:

Cosplay Models: Giulia Boscovecchio

Photo Cosplay: Manuel Moggio

Translate: Acerbo Lorenzo

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44 Incontro dei Madonnari a Grazie – Italy – 44 International competition in Grazie – Italy

With some delay here I am with my report on the 44th Meeting of the Pavement in Grazie (Mantua – Italy). I am very close to this event, because in this scenario I saw the “Madonnari Artists” at work for the first time in my life.

As it happens every year, it took me a long time to arrange the draft. I spent nearly eight months of research, adjustments, and faced the terrible last minute changes. Though, I was certain on the subject that I wanted to represent: Santa Kateri Tekakwitha, the first Native American Saint.

Last year I’ve been invited to two festivals in the United States: The Sarasota Chalk Festival in California and Houston Via Colori in Texas. Thanks to them I had the chance to spend some days in the homeland of jazz: New Orleans. Between a song and the other, I run into a church and came across a holy card of Her portrait. It’s been a sudden flash!

I started some research on “The Lily of the Mohawks” and Her people. The “People of flint stone” is a population of Native Americans of the Mohawk Valley, the area between the north of the State of New York, the southern Quebec and the Eastern Ontario.

Like all Saints and Blessed, She had a difficult life; She was born in New York in 1656 and died in Caughnawaga (Canada) on April 17th, 1680.

She was beatified in 1980 by Pope John Paul II, and canonized on October 21st of 2012 by Benedict XVI.

During the homily on June 22nd 1980, Pope John Paul II said about her: ”

“Sweet, fragile but strong figure of a young woman who died at only 24 years, Kateri Tekakwitha, the ‘Lily of the Mohawks’ was the first Native American Saint. She truly is a daughter of Nature and Her Holiness will raise the minds and hearts of those who love Nature and the Environment”.

I created a representation as I imagined Her: strong and proud and therefore surrounded by nature and wolves, but at the same time sweet and kind as She pets one of those wolves.

The public was very curious and friendly, everybody was wondering who She was and wanted information about Her story, indeed very few knew Her; but everyone has been extremely impressed. The wolf in the foreground had a great success itself!

Then, the competition started and I felt the usual tension and panic, but I was able to produce a good job nevertheless, of which I’m still very satisfied.

The competition ended with a big surprise as I won a prize!The Bronze Medal in the category Pavement Masters was assigned with this motivation:

“Christianity connects the whole world together, as the Madonnari Art does itself. This Art is offering here a compelling work, representing the first Native American Saint, Santa Kateri Tekakwitha. She lived in the seventeenth century and was canonized by Pope Benedict XVI.In this image there’s a woman surrounded by Nature and taken by her faith: this is a strong message addressed to the current challenges of our society. “

Happy to have received the award from Hikari Miyata

 

Con un po’ di ritardo eccomi a farvi il mio resoconto sul 44 Incontro dei Madonnari a Grazie.

Sono molto legata a questo Incontro, perché è il primo in cui ho visto gli artisti madonnari,. Come tutti gli anni il mio bozzetto si è esteso per quasi 8 mesi, tra ricerche, modifiche, e i terribili cambi dell’ultima ora. Ma ero certa sul soggetto che volevo rappresentare: Santa Kateri Tekakwitha, la prima Santa Nativa Americana. L’anno scorso sono stata invitata a due festival negli Stati Uniti, il Sarasota Chalk Festival in California e Houston Via Colori in Texas. Tra i due festival mi sono regalata un breve soggiorno nella patria del Jazz, New Orleans. Tra una sonata e l’altra mi sono imbattuta in una chiesa e in un santino che la ritraeva, è stata una folgorazione!!! Ho iniziato a fare un po’ di ricerche sul ‘Giglio dei Mohawks’ , il ‘Popolo della pietra focaia’, un popolo di nativi americani originari della Valle Mohawk, zona compresa tra il nord dello Stato di New York, il Québec meridionale e l’Ontario orientale.

Come tutti i Santi e Beati ha avuto una vita difficile; nell’omelia del 22 Giugno 1980 Papa Giovanni Paolo II dice di lei: “

“ Dolce, fragile,ma forte figura di giovane Donna che morì a soli 24 anni di età. Kateri Tekakwitha, il ‘ Giglio dei Mohawks’. Prima Santa dei Nativi Americani , è una figlia della Natura.La sua Santità solleverà le menti e i cuori di chi ama la

Natura e l’Ambiente. “

Nata a New York nel 1656 e morta a Caughnawaga (Canada) il 17 aprile 1680 . Fu beatificata nel 1980 da Giovanni Paolo II e canonizzata il 21 Ottobre 2012 da Benedetto XVI

Io l’ho voluta realizzare forte e fiera, come la immaginavo, circondata dalla natura, dai lupi, ma allo stesso tempo dolce e gentile mentre, con una mano ne accarezza uno.

Il pubblico è stato molto incuriosito e caloroso, chiedendomi chi fosse, la sua storia, in pochi la conoscevano, ma tutti ne sono rimasti colpiti ( anche il lupo in primo piano ha avuto un gran successo!!!)

Poi il concorso è iniziato, ovviamente tensioni, panico, e invece sono riuscita a fare un buon lavoro, e ne sono ancora molto soddisfatta. La festa non poteva concludersi degnamente se non con un premio: Medaglia di Bronzo nella categoria Maestri Madonnari, con la motivazione:

” La cristianità collega tutto il mondo, ma anche l’arte dei madonnari che qui ci offre realizzata in maniera convincente l’opera raffigurante la prima Santa Nativa Americana, Santa Kateri Tekakwitha, vissuta nel XVII secolo e canonizzata da Benedetto XVI. Calata nella natura c’è una donna presa dalla sua Fede: un messaggio più che forte per le sfide attuali della nostra società”.

Felicissima anche di aver ricevuto il premio dalle mani di Hikari Miyata!!!!